Heima. [isl.: a casa.]
"...e giorno dopo giorno è silenziosamente... costruire."(N. Fabi)
"...inciampa piuttosto che tacere, e domanda piuttosto che aspettare..." (I. Fossati)

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    Equipaggio della Concordia - Un’altra testimonianza da leggere assolutamente

    Diego Nobile, fotografo sulla Concordia, scrive:

    “carissimo giovanni, ora sto bene e si incominciano a far sentire gli acciacchi e il freddo alle ossa persiste. i miei colleghi stanno bene, compresi 2 che si sono salvati su di uno scoglio a nuoto. quando sono arrivato a terra ho ricevuto del te caldo e un cappuccino come tutti…un tappeto di giubbetti e gente stremata in chiesa nell hotel e nella scuola e cio nonostante tutti noi che continuavamo a fare il cordolo per far scendere le persone dalla guardia costiera,bagnati infreddoliti ma ancora al lavoro aspettando notizie di altri colleghi. Il dottore che faceva spola dalla nave a terra i feriti portati a braccio….gente esausta ma ancora al lavoro,ero li con loro con tutti, filippini,indiani,italiani,rumeni,honduregni,coreani,cinesi e inglesi ancora a nervi saldi e tanto freddo. Ricordo di alcune persone tra cui una signora sulla sedia a rotelle daventi l’ascensore al 3° ponte, come facciamo? noi siamo saliti a civitavecchia e non abbiamo ancora fatto il corso di emergenza!!non preoccupatevi signori aspettatemi un secondo qui e ho fermato la crew purser che mi ha dato una mano a tirarli fuori.ricordo noi al meeting point al 4 e la gente era sottoposta alla forza di gravita e scivolava quando sono stati tutti trasferiti a portside e caricati sulle scialuppe…ho fatto chiudere il negozio per mettere in sicurezza sia i passeggeri che noi altri perche la roba andava e veniva da un lato all’altro del ponte 4 per poi andare al ponte 5 a prendere i miei colleghi dello shop, li ho accompagnati nelle loro cabine adiacenti alle nostre con una torcetta per trovare i giubbetti ma eravamo in black out e non si vedeva nulla la torcia non bastava,era tutto a terra i vetri del televisione macchine fotografiche e vestiti come fosse passato un uragano ho fatto vestire chi era con me con indumenti pesanti ma solo quello che si riusciva a trovare in quella baraonda…la nave rolla sempre piu. saliamo e facciamo in fretta.non era possibile perche era pieno di persone che avevano bisogno di aiuto….con me 4 al primo contratto li abbiamo scortati fino ai poit riunione e abbiamo continuato la traversata e nel frattempo abbiamo aiutato tutti quelli che abbiamo incontrato.ricordo la mia testa rivolta al ristorante roma e la gente passare come fosse in una scatola di lego sbadacchiata insieme a sedie bicchieri e altro..le infermiere che facevano su e giu con medicamenti vari specie al 5 dove hanno completamente assistito una donna che cascata ha sbattuto gravemente…ricordo….precedenza a donne e bambini e anziani ma la gente calpestava i bambini e sgomitava le donne…ricordo gente che scattava foto invece di aiutare come fosse un parco divertimenti……ricordo gente cascare dalle scale e torcersi e anche quelli sono stati soccorsi dai miei colleghi per aiutarli ad uscire.ricordo le grida dei tour office e del front desk “non uscite in veranda signori rimanete dentro andate in cabina e prendete i giubbetti…ma la gente non dava ascolto era piu importante fare foto!!!! ricordo tanti di noi con le lacrime agli occhi ragazzi e ragazze che abbiamo aiutato a fuggire sui lifeboat di ritorno e ricordo lo scivolone che abbiamo dovuto fare lungo il ponte 4 per andare da portside a starboardside perché non si poteva più camminare e questo con le ragazze al seguito e i direttori con noi per poi procedere al ponte 3 dove si scivolava e tanti di noi li si sono fatti male con le barriere dei life boat ancora aperte e qualcuno che finiva in mare e qualcun’altro che siamo riusciti a riprendere per la maglietta…ricordo tante cose e potrei stare qui una settimana come ricordo le facce di quei passeggeri che a terra di tanto in tanto ci chiedevano grazie come ricordo che c’erano tutti intorno alla nave dai vigili alla finanza anche una nave da crociere caribbian se non sbaglio si e’ fermata a dare soccorso..grazie a tutti ma quello che ho vissuto e fatto io lo abbiamo fatto in tanti…non ho raccontato questi scorci per sembrare eroe ma per dirvi e mandarvi un messaggio:”ECCO COSA HANNO FATTO QUEGLI INETTI DEL PERSONALE COSTA”

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